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Il Mito di Tifeo 2009

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“Lu focu di lu mostru”

-         Il mito di Tifeo  -

La Sicilia, una delle isole più importanti del Mar Mediterraneo, è forse la terra che più delle altre offre uno dei migliori scenari culturali e folcloristici in grado di provocare nel visitatore grande suggestione ed emozione.

Questa terra culla di passate e varie dominazioni come quella dei remoti Fenici, Greci, Romani e Bizantini e dei “più vicini” Arabi, Normanni, Spagnoli e Francesi è stata da sempre crocevia di miti, leggende, tradizioni sacre e profane che affondano le loro radici nelle tradizioni greche, nella religione e nelle più profane credenze popolari.

Anche il  grande "vulcano" ha affascinato da sempre la mente, il cuore, la fantasia ed il desiderio di conoscenza degli uomini. Attorno a Lui sono fioriti miti e leggende dall'età preistorica fino a quella moderna.

Nel Medioevo si credeva all'esistenza di esseri  giganteschi, oltre che per l'autorità delle fonti antiche, anche per le testimonianze bibliche: " C'erano sulla terra i Giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi" (Genesi 6,4).

Nella mitologia classica, invece, i Giganti erano i figli mortali nati dalla Terra e dal sangue di Urano. Quando si sollevarono contro Zeus, vennero sterminati nella pianura di Flegrea e sprofondati nel Tartaro.

Uno di questi personaggi fu Tifeo, un mostro nato dalla calunnia e dalla maldicenza, dalla superbia e dall’invidia, con lui si voleva rappresentare il fuoco sotterraneo che alimentava i vulcani sparsi nel Mediterraneo.

Secondo la mitologia pre-omerica, l'Etna è un enorme macigno gettato sopra il gigante Tifeo, Titano che sfidò la potenza di Zeus, re degli Dei, osando assalire il Monte Olimpo sede degli Dei stessi.

Il gigante Tifeo è il simbolo della ribellione, un cattivo che per vendetta viene sconfitto, ma non muore, Infatti il suo respiro diventa vulcano e resta in eterna agonia, agonia che mostra i suoi spasimi nelle periodiche eruzioni dell'Etna.  Spesso si sforza di smuovere il peso e di scrollarsi di dosso le città e le grandi montagne: allora la terra trema.

La Sicilia tricuspide accolga Tifeo tutto intero

e lo schiacci sotto le sue rocce scoscese,

lui che si vantava delle sue cento teste, ora misero ammasso di cenere!

E tuttavia, anche se fu superbo il tuo cuore, anche se osasti

sfidare l’Olimpo nutrendo speranze fallaci,

per te, sciagurato, costruirò un cenotafio, e sul tuo sepolcro

vuoto inciderò, maledetto, queste estreme parole:

“Ecco la tomba di Tifeo, figlio della Terra, che volle sferzare

l’etere con le rocce, e il fuoco dell’etere l’incenerí.”

 

NONNO DI PANOPOLI, Le Dionisiache I (Canti 1-12),

 

 

Nella continua lotta tra il bene ed il male "Tifeo"  è il simbolo della ribellione frutto della malvagità e  pertanto è destinato a soccombere e come tutti i vinti  Tifeo sarà condannato alla pena dell'immobilità, per aver peccato nel tentativo di ergersi al di sopra di tutti e conquistare la supremazia dei cieli.

Anche nei versi del sommo poeta il gigante Tifeo è  accostato al concetto di ribellione, lui come sempre scuote la nostra terra ma non sarà più lui a ribellarsi, lo saranno, invece le coscienze dei suoi abitanti che svegliandosi dal torpore riusciranno a scrollarsi di dosso la tirannia con quelli che saranno ricordati come i “Vespri Siciliani”

E la bella Trinacria, che caliga

tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo

che riceve da Euro maggior briga,

non per Tifeo ma per nascente solfo,

attesi avrebbe li suoi regi ancora,

nati per me di Carlo e di Ridolfo,

se mala segnoria, che sempre accora

li popoli suggetti, non avesse

mosso Palermo a gridar: "Mora, mora ! ".

 

Dante, Paradiso, Canto VIII, vv. 67-80

 

Ancora oggi, queste leggende vengono narrate dagli anziani del paese come fiabe per stupire i bambini, affascinandoli con grandi misteri, che sono storia e magia di un luogo da mille incanti.

 

La Compagnia dei Barda

15, 16 e 19  Agosto ore 23,30 in Piazza Castello

Last Updated ( Wednesday, 05 October 2011 17:59 )