Sin dall’inizio del XVI Secolo tra i giovani mottesi si era evidenziata la volontà di distinguersi in consorterie contadine e maestranze con un progressivo popolamento del borgo, premessa naturale per la formazione del Comune, che avvenne nel 1820.
Nascevano in questo periodo due fazioni: i CAMPAGNOLI e i MAESTRI, veri partiti della vita amministrativa del paese. Attorno al 1880, si formò successivamente un terzo partito, denominato PANZERA, appendice dei CAMPAGNOLI nella vita amministrativa paesana ma partito a sè per la Festa di Santa Anastasia.
I Maestri tenevano la Piazza, i Campagnoli la zona della Matrice e i Panzera la zona Sud del paese. Solo dopo il 1968, per le mutate esigenze demografiche e urbanistiche del paese, si sentì il bisogno di ridefinire il tessuto sociale e culturale di Motta e si formarono tre RIONI: Maestri, Vecchia Matrice e Panzera.
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Chiesa SS. Maria del Rosario
Chiesa SS. Maria del Rosario (Matrice)

Originariamente nel XIII secolo, quando fu edificata, presentava una struttura a pianta centrale, secondo la tipica liturgia bizantina. Successivamente fu ampliata nel XV e nel XVI secolo e la sua forma divenne a croce latina, simile allo schema planimetrico della Basilica romana. L'attuale campanile venne inserito nella chiesa solo nel Settecento.
La chiesa madre si trova nel borgo, nei pressi della Torre, ed è raggiungibile percorrendo la Via Castello.
Fu dedicata a Maria SS. del Rosario.
Al suo interno sono custoditi una pregevole pala d'altare ed il quadro della Madonna del Rosario appartenenti alla scuola di Antonello da Messina, il quadro della Madonna del Carmelo della stessa fattura, un crocifisso del 1500, il simulacro in cartapesta di S. Giuseppe. La statua sacra, nonostante la qualità del suo materiale, è di notevole pregio artistico. Da notare le venature delle mani del santo lavoratore e l'espressione patriarcale del suo viso.
In alto sopra il rosone centrale si trova il bassorilievo che è successivamente diventato lo stemma del Rione Vecchia Matrice.
La torre campanaria è di stile settecentesco. Nella parte alta di essa sono visibili due martinelle del vecchio orologio meccanico oggi non più esistente.
La campana della torre porta incisa, un'epigrafe latina che ricorda la sua ricollocazione nell'anno 1835.






















