“A Festa Ranni”.

La “FESTA” è tutto. Una esplosione collettiva che sconfina dal perimetro religioso e si muove lungo ampie linee emozionali caratterizzate da una particolare spettacolarizzazione che ha origini pagane.

(Leonardo Sciascia)

Festa di Sant’Anastasia

“La Festa grande”

I Festeggiamenti in onore della patrona Sant’Anastasia, dal 20 al 25 agosto,  si celebrano, ogni tre, quattro, anni.

La reliquia che viene venerata oggi a Motta Sant’Anastasia, viene donata “ufficialmente” nel 1703 alla Chiesa di Motta.

Il Frammento sacro, certificato e con l’autentica del sigillo di Papa Clemente XI, consiste in un pezzetto d’osso di gamba sistemato in un avambraccio d’argento ed è conservato nella Chiesa madre di Motta Sant’Anastasia.

Festa di Sant’Anastasia

Perchè Patrimonio d’Italia per la Tradizione

E’ il riconoscimento speciale del Ministero del Turismo alle manifestazioni della tradizione italiana che si sono maggiormente distinte per la capacità di mantenere vivo il folclore del proprio territorio.

Il riconoscimento è stato consegnato giovedì 28 luglio 2011 a Roma su invito del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.

Presente una delegazione mottese formata dal sac. Salvatore Petrolo, il sindaco Angelo Giuffrida, il presidente del Consiglio comunale Anastasio Carrà, e i presidenti dei tre rioni locali (Maestri, Vecchia Matrice e Panzera), rispettivamente Dario Caruso, Francesco Guarnera e Giuseppe Cuscunà, e Salvatore Scuderi, delegato quest’ultimo dalla Provincia regionale di Catania.

Nella lettera inviata al parroco Salvatore Petrolo, il ministro Brambilla spiega di aver realizzato il progetto considerando che le sagre, le feste e le rievocazioni popolari rappresentano un importante momento per promuovere la storia e le tradizioni che contraddistinguono e caratterizzano in modo unico i territori italiani,  ritenendo che si tratta di un immenso patrimonio artistico, storico e culturale che, adeguatamente valorizzato, può diventare un volano importante per l’economia turistica del Paese.

I momenti della Festa

  • 21 agosto - Benedizione dei Sai e Quartina

    21 agosto - Benedizione dei Sai e Quartina

  • 21 agosto - Asta degli Stendardi

    21 agosto - Asta degli Stendardi

  • 22 agosto - calata del Partito Candelore

    22 agosto - calata del Partito Candelore

  • 23 agosto - sfilata storica

    23 agosto - sfilata storica

  • 23 agosto - Calata delle Quartine

    23 agosto - Calata delle Quartine

  • 23 agosto - Sacra Processione

    23 agosto - Sacra Processione

  • 24 agosto - Apertura Cameretta

    24 agosto - Apertura Cameretta

  • 24 agosto - offerta della Cera

    24 agosto - offerta della Cera

  • 24 agosto - i gruppi per le vie del rione

    24 agosto - i gruppi per le vie del rione

  • 24 agosto - 1 uscita simulacro

    24 agosto - 1 uscita simulacro

  • 24 agosto - le cantate

    24 agosto - le cantate

  • 25 agosto - Pontificale,  offerta dei fiori

    25 agosto - Pontificale, offerta dei fiori

  • 25 agosto - pomeriggio con gli sbandieratori

    25 agosto - pomeriggio con gli sbandieratori

  • 25 agosto - 2 uscita simulacro

    25 agosto - 2 uscita simulacro

  • 25 agosto - rientro e chiusura cameretta

    25 agosto - rientro e chiusura cameretta

  • 25 agosto - Fuochi Pirotecnici

    25 agosto - Fuochi Pirotecnici

  • La Festa di Sant'Anastasia

    La Festa di Sant'Anastasia

“calata delle Quartine”

(sfilata storica)

E’ certamente la manifestazione più spettacolare ed impegnativa, turisticamente più conosciuta ed apprezzata .


Le origini ed i significati di questa manifestazione non trovano oggi una giusta collocazione temporale.

La Quartina è uno stendardo simile ai mantelli araldici che veniva confezionato in chiesa dai maestri paratori e richiamava, per la forma e i tessuti, gli addobbi usati per il decoro del tempio durante le festività solenni.

Esso veniva consegnato dalla chiesa ai partiti, i quali a loro volta lo personalizzavano con la dicitura “Giovani Cantanti Partito…etc!”, se ne deduce che, nella sua semplice gestualità, tale evento simboleggiava il riconoscimento, quali entità religiose, che la chiesa attribuiva ai partiti, che allora rappresentavano comunemente i ceti sociali, e che nel frattempo negli anni ‘70 erano diventati rioni. La sfilata che ne seguiva recava di fatto il vessillo in piazza definendo quelli che sarebbero stati i luoghi da dove inneggiare le rispettive Cantate a Sant’Anastasia.

La “Quartina”, dunque, è il simbolo del Rione, benedetta durante il triduo, che nel giorno 23 di Agosto, viene accompagnata, attraverso via Castello, in Piazza Umberto dagli anziani del Rione, per essere allocata a simbolo di Festa nei rispettivi balconi tradizionalmente preposti allo scopo.

Oggi questo rituale viene preceduto da imponenti sfilate storiche che nel breve tragitto, attraverso quadri figurati, descrivono con dovizia di particolari le vicende della nostra piccola comunità e di come esse, attraverso più illustri e famosi personaggi, si incastonano nel tessuto storico, culturale e sociale dell’isola.

Calata del Partito - Candelora

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La candelora

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Gli Archi

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Le Cantate.

L’esecuzione dell’inno a Sant’anastasia, proprio di ogni rione, comunemente chiamato “a cantata” è sicuramente uno dei momenti più aggregativi della Festa, ad esso è riservata particolare attenzione.

Già dai primi giorni del mese di agosto si ci raggruppa nei luoghi tradizionalmente preposti alle prove della cantata. La piazzetta dell’Immacolata nel più profondo centro storico fa da cornice unica a quel brulichio di voci stonate che inneggiano la Santa Patrona. Ogni inno si compone di tre parti: l’introduzione, la preghiera, e l’allegretto(calballetta).

Quali siano le origini degli inni a Sant’Anastasia è storicamente sconosciuto.
Il Rione Vecchia Matrice è l’unico rione ad avere tre inni a Sant’Anastasia.

 

Sant'Anastasia

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I Fuochi

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