Associazione Casa Normanna

del Rione Vecchia Matrice - Motta Sant'Anastasia

La Festa di Sant'Anastasia

I cerei o candelore, sono delle opere d'arte lignee di varie dimensioni ed altezze, portate a spalla da alcuni portatori (chiumma) durante la festività della santa patrona.

Esse derivano dall'offerta devozionale della cera: con il passare dei secoli le grosse candele di cera offerte diventavano sempre più grandi e decorate, fino a far scomparire la cera stessa che veniva sostituita da una struttura in stile barocco siciliano in legno riccamente decorato e dorato, ornata da angeli, statue e adornata di fiori. Queste macchine dal peso che oscilla fra 400 e 900 chili, vengono portate a spalla da uomini che vanno da 4 a 12,ma in gran parte sono 8 le persone che le portano e le fanno avanzare con un passo ed una “annacata” caratteristica.

Ogni centimetro della candelora ha la sua storia, sia per la decorazione sia per i dati temporali ed ambientali che si accompagnano ai progressi scientifici, come per esempio quello che riguarda l'abbandono delle candele sostituite da un'impianto elettrico, ma soprattutto per le caratteristiche sociali dei donatori minuziosamente descritte in queste opere scultoree finemente dorate.

La Candelora del Rione Vecchia Matrice fa la sua prima apparizione nell'agosto del 1973 anche se viene donata alla patrona della città, Sant’Anastasia, l'anno successivo durante i solenni festeggiamenti.

Nei giorni antecedenti la Festa Grande di Sant'Anastasia comincia il suo tradizionale balletto in giro per le vie della città, che si conclude l'ultimo giorno del triduo con la "calata del partito", quando insieme alle altre candelore, in un miscuglio di musica e di colore precedono la tradizionale "offerta del cero" alla Santa Patrona. Solo durante i due giorni del giro di Sant'Anastasia le candelore, precedendo il fercolo, assolvono al compito per il quale storicamente sono state costruite, cioè per illuminare il cammino della santa (a quei tempi non esisteva la luce elettrica) e vi erano solo questi grandi ceroni accesi.


Nel corso degli anni la candelora ha subito notevoli restauri e mutamenti che ne hanno stravolto la forma originaria riducendone di conseguenza anche il peso. Gli ultimi restauri affidati alle abili mani dei maestri scultori hanno impreziosito le quattro sezioni in cui si divide: le prime due dedicate alla rappresentazione sociale del Rione Vecchia Matrice, la terza dedicata alla vita ed al martirio della Santa Patrona, la quarta rappresenta invece il castello simbolo del Comune di Motta Sant'Anastasia ed emblema primario nel quale si riconosce il territorio del Rione Vecchia Matrice, le quattro cariatidi che avvolgono il castello rappresentano degli angeli che portano i simboli campagnoli del lavoro della terra e dell'uomo come il grano, l'uva, gli agrumi ed il melograno in offerta a Sant'Anastasia. La corona del Cereo è la copia della corona della Santa Patrona di Motta, al suo interno spicca il mazzo abilmente creato di fiori bianchi con giochi di fiori e piante giallo e verde.

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