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Corteo Storico

Corteo Storico Bianca di Navarra

 

bianca di Navarra

 

"L'Ultima Regina"

 

 

 

 

Tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo, visse in Sicilia una donna, che non si piegò alle angherie dei baroni ma che gli tenne testa con intelligenza e caparbietà, il suo nome era Blanca d’Evreux  da noi conosciuta come; Bianca di Navarra.
In quel tempo la Sicilia, teatro delle lotte baronali tra le famiglie dei nobili, era così ripartita: a Palermo regnavano i Chiaramonte, a Catania gli Alagona e a Messina i Palizzi. Quando morì il re Federico IV, lasciò come erede la giovane figlia Maria sotto la guida di Artale Alagona, che per garantire la pace divise il governo in un Quadrunvirato di vicari.
La situazione precipitò quando la giovane Maria, promessa sposa del Duca di Milano venne rapita da alcuni baroni e portata in Spagna dove venne data in sposa a Martino di Aragona, quando rientrarono in Sicilia Martino venne incoronato Re nella cattedrale di Palermo, ma il loro matrimonio durò meno di dieci anni poiché la bella Maria morì ponendo fine alla dinastia aragonese sicula in Sicilia.
Martino liquidava con cinismo la morte della regina Maria, cercando immediatamente una degna  sostituta. La scelta cadde su Bianca di Navarra Il matrimonio avvenne per procura nel Castello Ursino, dove Martino il giovane e i procuratori spagnoli firmarono l’atto del matrimonio in presenza di Martino il padre. Bianca arrivò in Sicilia accompagnata da Bernardo Cabrera per la solennità del matrimonio e per essere incoronata e venne accolta con grandi festeggiamenti.
Nel periodo successivo al matrimonio Martino partì per una spedizione in Sardegna nella quale però morì, lasciando Bianca Vicaria del regno appoggiata dal suocero, che morì poco dopo riaccendendo le ostilità dei baroni. Allora il Cabrera, decise di scontrarsi con Bianca per toglierle il potere. Così iniziò con truppe di mercenari a saccheggiare la bella e ricca terra di Sicilia, fino a perdere ogni pudore nel chiederla in sposa. Ma Bianca rifiutò con determinazione nonostante potesse contare su pochi fidati.
Tale rifiuto scatenò la rabbia del Cabrera che provò ad insidiarla diverse volte fino a quando Sanchio Ruiz ammiraglio della Regina, lo catturò  rinchiudendolo nella torre di Motta Santa Anastasia. Anche da prigioniero Cabrera non ebbe pace, e ingannato dalla giovane Jana, si convinse ad evadere per riuscire a sposare Bianca, Così una notte travestito da contadino si calò da una delle finestre della torre, ma la perfida Jana non tenne la corda e lo lasciò cadere in una rete, il mattino seguente i contadini vedendolo iniziarono a deriderlo. riconosciutolo fu inviato come prigioniero al Castello Ursino di Catania.
Il regno di Bianca ormai giungeva al termine, gli ambasciatori spagnoli iniziarono a toglierle il potere, i baroni la contrastavano ma nonostante questo con fermezza continuava ad emanare leggi e provvedimenti che garantissero diritti a quel popolo che non aveva capito quanto Bianca tenesse alla libertà del popolo di Sicilia.
I siciliani avevano perso la loro occasione d'indipendenza, Bianca ci aveva provato a rendere libera la Sicilia ma non l’hanno seguita:
La Sicilia, da allora, non fu più residenza di Re.

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